Da Chamaloc, alle porte di Die, il col de Rousset apre l’accesso al massiccio del Vercors con un’ascesa regolare di 9,3 km al 5,7% di media, scandita da un tunnel che attraversa l’ultimo sbarramento roccioso prima dell’altopiano.
Una salita progressiva verso l’altopiano
La strada sale in ampi tornanti attraverso un paesaggio che passa gradualmente dai vigneti del Diois agli alpeggi del Vercors, con una pendenza costante che supera raramente l’8%. L’ultimo chilometro si infila in un tunnel illuminato che evita il vecchio tracciato, oggi chiuso per esposizione alle valanghe.
Una porta storica del Vercors
Il col de Rousset segna tradizionalmente il confine tra il Diois e l’altopiano del Vercors, un territorio segnato dal suo ruolo nella Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare intorno a Vassieux-en-Vercors. Il contrasto tra il clima provenzale del versante sud e l’atmosfera montana dell’altopiano si avverte già all’uscita dal tunnel.
Come affrontare la salita
Una luce anteriore è utile per attraversare il tunnel in sicurezza, mentre una giacca antivento si rivela preziosa per la discesa verso l’altopiano, spesso più fresca del versante diois.
Quando salire
Da aprile a ottobre, poiché il tunnel resta generalmente aperto più a lungo durante l’anno rispetto al vecchio tracciato all’aperto che ha sostituito.
Da sapere
Die, rinomata per la sua Clairette e il suo mercato provenzale, è una base ideale per combinare l’ascesa del col de Rousset con la scoperta del vigneto diois e di altre strade del Vercors.
