Sopra Chapareillan, il col du Granier impone 11,3 km al 9,2% di media per superare la barriera calcarea del massiccio della Chartreuse, un’ascesa tra le più dure della Savoie nonostante un’altitudine modesta di 1134 m.
Una pendenza che non cede mai
Fin dall’uscita di Chapareillan, la strada si alza in tornanti stretti attraverso la foresta, con tratti che superano regolarmente il 10%. A differenza di molti colli alpini, il Granier non offre quasi alcuna tregua lungo tutto il percorso, il che ne fa una prova tanto fisica quanto mentale.
Una sentinella del massiccio della Chartreuse
Il col du Granier segna il confine nord del massiccio della Chartreuse, dominato dalle pareti calcaree che danno il suo carattere così particolare a questo parco naturale regionale. La vista dalla vetta abbraccia la valle del Grésivaudan e i contrafforti delle Bauges, un panorama che ripaga lo sforzo fornito sui tratti più ripidi.
Come affrontare la salita
Una cassetta a rapporti larghi permette di preservare le gambe su una pendenza che non cede mai davvero, mentre borracce extra sono consigliate per affrontare quest’ora di sforzo senza punti di rifornimento lungo il tracciato.
Quando salire
Da aprile a ottobre, poiché la strada resta praticabile per gran parte dell’anno al di fuori degli episodi nevosi invernali che colpiscono regolarmente la vetta del massiccio.
Da sapere
Chambéry, a una ventina di minuti in auto, offre la scelta di alloggi più ampia della regione e permette di combinare l’ascesa del Granier con altri colli del massiccio come il Cucheron o il Granier da Entremont-le-Vieux.
