Collegando lo Champsaur al Dévoluy, il col du Noyer condensa in 7,5 km una delle rampe finali più ripide delle Hautes-Alpes, con pendenze che salgono fino al 14% proprio quando le gambe se lo aspettano meno.
Un’ascesa dal doppio volto
Da La Motte-en-Champsaur, i primi chilometri serpeggiano nel sottobosco con una pendenza ragionevole intorno al 6-7%, prima che la strada si impenni bruscamente negli ultimi due chilometri, scavata a picco sulla roccia con tratti vicini al 14%. Questo contrasto rende l’ascesa particolarmente insidiosa per chi gestisce male lo sforzo in partenza.
Un passaggio tra due valli alpine
Il col du Noyer collega il verdeggiante Champsaur al più arido massiccio del Dévoluy, offrendo un cambio di paesaggio marcato in pochi chilometri. Regolarmente percorso dal Tour de France e dal Critérium du Dauphiné come ascesa di passaggio, resta meno frequentato dai cicloturisti rispetto ai vicini più celebri, nonostante una difficoltà paragonabile.
Come affrontare la salita
Una cassetta a rapporti larghi permette di affrontare serenamente il muro finale, mentre freni in buono stato sono indispensabili per la discesa tecnica lato Dévoluy, dove la strada serpeggia tra pareti rocciose ravvicinate.
Quando salire
Da maggio a ottobre, poiché la strada può restare chiusa o innevata in primavera a causa della sua altitudine e della sua esposizione lato Dévoluy.
Da sapere
La Motte-en-Champsaur e Saint-Étienne-en-Dévoluy offrono alloggi più semplici e rurali, ideali per i ciclisti in cerca di tranquillità tra due grandi ascese alpine.