Hautacam, sopra Argelès-Gazost, si è imposto in una trentina d’anni come uno degli arrivi in vetta più temuti dei Pirenei, utilizzato regolarmente dal Tour de France per selezionare i migliori scalatori.
Il profilo da Argelès-Gazost
Da Argelès-Gazost si contano circa 17,3 km per 1170 m di dislivello, con una pendenza media del 6,8% che nasconde una realtà più dura: le rampe finali superano il 15-16% in alcuni punti, su una strada senza vera tregua fino alla stazione. Il paesaggio, dapprima boscoso, si apre progressivamente sulle cime pirenaiche man mano che aumenta l’altitudine.
Come affrontare l’uscita
La regolarità della pendenza media non deve trarre in inganno: i tratti più ripidi, concentrati nella seconda metà della salita, impongono di conservare risorse piuttosto che partire troppo forte nella parte bassa, più scorrevole. Una guarnitura compatta o tripla è vivamente consigliata.
Quando salire
Da giugno a settembre, con una buona percorribilità già dall’inizio dell’estate. Nei giorni di passaggio del Tour de France, quando avviene, gli ultimi chilometri richiamano una folla numerosa.
Buono a sapersi
Argelès-Gazost, piccola città termale delle Hautes-Pyrénées, offre una scelta completa di alloggi, con Lourdes a una quindicina di chilometri per variare le tappe e un accesso pratico ad altri grandi passi pirenaici come il Tourmalet o l’Aubisque.