La ViaRhôna costeggia il Rodano per centinaia di chilometri, dal lago Lemano fino al Mediterraneo, attraversando di volta in volta le Alpi, la valle del Rodano viticola e la Provenza, prima di concludersi nei paesaggi selvaggi della Camargue. È uno degli itinerari più contrastanti di Francia in termini di paesaggi attraversati.
Un fiume, tre regioni, mille volti
Il tracciato cambia radicalmente carattere nel corso delle tappe: atmosfera alpina e lacustre in partenza da Thonon-les-Bains, rilievo collinare del Bugey tra Seyssel e Lyon, la grande metropoli lionese, poi vigneti rinomati della valle del Rodano (Côtes-du-Rhône, Châteauneuf-du-Pape) prima dell’arrivo in Provenza e dell’attraversamento finale delle paludi e degli stagni della Camargue.
Il percorso, in sede propria sulla maggior parte del tracciato, costeggia generalmente il fiume da vicino, offrendo una vista quasi continua sulle sue rive, le sue isole e le sue numerose opere idrauliche (dighe, chiuse) che testimoniano la sua sistemazione nel XX secolo.
Non serve fare tutto d’un colpo
Ogni tappa corrisponde a una città ben collegata dal treno (Lyon, Valence, Avignon), il che permette di raggiungere o lasciare l’itinerario a piacimento. Il tratto Avignon-Arles, corto e ricco di patrimonio antico, costituisce una buona introduzione per un weekend per scoprire l’atmosfera provenzale della ViaRhôna.
Come affrontare l’uscita in famiglia
Il rilievo generalmente piatto a valle di Lyon ne fa un itinerario accessibile a un ampio pubblico, anche in famiglia. La sezione del Bugey, più collinare, richiede invece una condizione fisica leggermente migliore o l’opzione di una bici a pedalata assistita, ampiamente disponibile a noleggio lungo il percorso.
Quando partire
Il periodo ideale va da aprile a ottobre. L’estate può essere calda, in particolare nella bassa valle del Rodano e in Provenza, dove il maestrale, vento frequente e talvolta violento, può complicare l’avanzamento controvento nei tratti più esposti.
Buono a sapersi
Attraversando la valle del Rodano una grande varietà di terroir viticoli rinomati, numerose cantine propongono visite e degustazioni direttamente accessibili dall’itinerario, un vero vantaggio per i cicloturisti amanti del vino che non hanno fretta.