Le Colline del Prosecco, tra Valdobbiadene e Conegliano, offrono un terreno gravel unico: un paesaggio viticolo patrimonio UNESCO, plasmato in pendii ripidi coltivati a terrazze da secoli, tra sterrati agricoli e sentieri di cresta.
Un terreno mosso tra i filari di vigne
Da Valdobbiadene, gli sterrati si inoltrano nelle colline in direzione di San Pietro di Barbozza e poi Conegliano, alternando strade bianche tra i filari di vigne terrazzate (i “ciglioni”) e alcuni tratti di sentieri di cresta più tecnici, ereditati da antiche vie militari della Prima Guerra Mondiale. Si contano circa 35 km e 700 m di dislivello per un anello rappresentativo della zona.
Come affrontare l’uscita
Copertoni gravel polivalenti intorno ai 38-42 mm sono adatti alla maggior parte del percorso, tra sterrati battuti nei vigneti e sezioni più tecniche sui sentieri di cresta. Il profilo, fatto di brevi e ripetute riprese anziché di un dislivello continuo, affatica le gambe in modo diverso rispetto a una classica uscita su strada.
Quando andarci
Da aprile a giugno e da settembre a novembre, con il periodo della vendemmia a settembre che regala un’atmosfera particolare, con l’attività nei vigneti visibile dagli sterrati. L’estate, più calda e più frequentata dal turismo enologico, si presta meno bene alle uscite lunghe.
Buono a sapersi
Valdobbiadene e Conegliano, cuori storici della produzione del Prosecco, offrono un’ampia scelta di alloggi e cantine da visitare, con un accesso pratico a Treviso per prolungare il soggiorno oltre alla bicicletta.
