Da Ax-les-Thermes, il col de Pailhères srotola 15,3 km al 7,9% di media fino a 2001 m di altitudine, un’ascesa lunga e regolare in uno scenario pirenaico ancora poco toccato dal turismo ciclistico di massa.
Una salita lunga ed esposta
La strada sale senza vero tratto pianeggiante dall’uscita di Ax-les-Thermes, alternando tratti boscosi nei primi chilometri e ampi tornanti allo scoperto sopra il limite degli alberi. Gli ultimi chilometri, completamente esposti, lasciano i ciclisti in balia del vento e del sole, con pendenze che si induriscono fino al 12% in alcuni punti.
Un colle entrato tardi nella leggenda del Tour
Il col de Pailhères ha fatto la sua prima apparizione nel Tour de France solo nel 2003, quando Lance Armstrong e Iban Mayo si sono affrontati sulle sue pendenze, prima di tornarvi nel 2005, nel 2015 e in una cronometro nel 2021. La sua relativa giovinezza nel calendario dei grandi colli pirenaici contrasta con la severità del suo profilo, paragonabile a quello del vicino Tourmalet.
Come affrontare la salita
Una giacca antivento leggera è utile per la discesa e le frequenti raffiche vicino alla vetta, dove la vegetazione scompare completamente. Una cassetta compatta permette di gestire la regolarità dello sforzo su un’ascesa che non lascia quasi tregua per più di un’ora.
Quando salire
Da giugno a settembre: la strada resta talvolta innevata in primavera a causa dell’altitudine, e gli enti stradali chiudono occasionalmente il colle in caso di condizioni invernali precoci.
Da sapere
Ax-les-Thermes, città termale ai piedi del colle, offre un’ampia scelta di alloggi e permette di recuperare nelle sue terme calde dopo lo sforzo, mentre il versante di Mijanès seduce i ciclisti in cerca di calma e natura incontaminata.
